Marcel Breuer

Ungherese di nascita, Breuer viene definito razionalista, poiché la grande qualità delle sue architetture è data dalla funzionalità, abbinata ad una straordinaria bellezza.
Trasferitosi a Vienna iniziò a studiare nella falegnameria della Bauhaus, dando subito l'impressione che sarebbe diventato uno dei grandi architetti del secolo quando mise in discussione, con coraggio, le regole della Bauhaus, trovando esso stesso soluzioni personali.
Nel 1924 fondò una cooperativa per l'architettura. Proprio durante questi anni cominciò a disegnare mobili e uscirono le sue prime sedie tubolari in acciaio, arredando le case dei maestri della Bauhaus.
Nel 1931 iniziò i suoi viaggi in Europa tra Spagna, Italia, Svizzera fino ad emigrare in Inghilterra per lavorare come architetto. Insieme ad Alfred ed Emil Roth progettò appartamenti per un "centro cittadino del futuro" che divenne presto un manifesto per l'"International Style". Nel 1937 si trasferisce negli Stati Uniti dove comincia la collaborazione con Walter Gropius e nel 1946 apre uno studio a New York lasciando la cattedra di architettura alla Harvard University. Tra i suoi progetti esemplari si possono citare l'edificio dell'Unesco a Parigi, il grande magazzino "De Bijenkorf" a Rotterdam, il Whitney Museum of American Art e lo Sport Park a Flusching Meadows a New York.